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La mia quasi Emilia Gravel, di Matteo Mondo Mondini

La mia quasi Emilia Gravel, di Matteo Mondo Mondini

Come ho scoperto l’Emilia Gravel

Esattamente non ricordo come ho scoperto l’Emilia Gravel però sono sicuro che sia stata la Pietra di Bismantova ad accendere la mia curiosità. Durante le vacanze di Natale ho smanettato su internet e in poche ore ho trovato il sito della manifestazione, la traccia e un buon numero di video su Youtube che descrivevano in maniera molto positiva l’evento.

Purtroppo ho capito subito che, per motivi personali, non avrei mai potuto partecipare all’edizione di settembre 2025 e allora ho deciso che alla prima occasione sarei andato a percorrere la traccia.

Il viaggio inizia

L’occasione si è presentata con il ponte del 1° maggio e così, nella mattinata di giovedì, sono partito da casa (zona basso Garda bresciano). Dopo circa 80 km di strade secondarie asfaltate, sterrate di campagna e ciclabili ero già a Busseto e mi sono immesso nella traccia ufficiale.

Fino a Castel’Arquato nella mia testa c’era quasi esclusivamente la Pietra, ma ben presto ho capito che l’Emilia Gravel sarebbe stata molto altro. Da lì in poi ci si immerge nell’Appennino e tutto cambia: la pianura sparisce per far posto ai colli, le ampie strade diventano sentieri immersi nel verde e soprattutto ci si ritrova a pedalare per tanto tempo in perfetta solitudine.

Talmente immerso in questo “mood” che, passando per centri abitati come Tabiano o Salsomaggiore, non mi sono nemmeno fermato: io volevo starmene da solo nell’Appennino.

Prima tappa: 180 km e 1700 metri di dislivello

Pedalando verso il monte Ghinardo (sopra Banzola) e nelle vicinanze del monte della Croce (sopra Varano dei Marchesi), ho fatto il pieno di emozioni. La prima giornata si è chiusa a Sant’Andrea Bagni, dove mi sono fermato a dormire dopo circa 180 km e 1700 metri di dislivello.

Seconda tappa: salite e scoperte

Il secondo giorno il menù proponeva “solo” 110 km ma ben 2500 metri di dislivello. Alle 7:30 sono ripartito con il morale alto. Ricordo la bellissima strada nel bosco verso il Casino de’ Boschi di Sala Baganza, la salita al Castello di Canossa tra calanchi e tornanti, e lo spettacolare sentiero della valle di Tassobio, il punto forse più intimo del viaggio.

In serata ho raggiunto Castelnovo ne’ Monti, stanco ma soddisfatto.

Terza tappa: la pietra sempre con me

Il terzo giorno è stato quello della Pietra di Bismantova, sempre lì a farmi compagnia per le prime due ore di pedalata. Nel reggiano il territorio è meno aspro del parmense e la traccia cambia: più asfalto, salite più corte, e la splendida discesa sterrata verso Borzano, immersa nel bosco e divertente al punto giusto.

Arrivato alle porte di Reggio Emilia, invece di seguire la traccia originale, ho deviato verso ovest per prendere il treno a Parma: lì è finita la mia piccola avventura.

Riflessioni finali

Sul treno ho cominciato a fare il bilancio di tre giorni intensi. Il trail è stato molto positivo, anche se sarebbe stato probabilmente superiore durante l’evento di settembre. In primavera i ruscelli sono pieni, i sentieri fangosi, alcune discese rovinate dall’acqua e in certi tratti la vegetazione è quasi invalicabile. Sono sicuro che a fine estate le condizioni siano più favorevoli e che la presenza di altri partecipanti renda l’esperienza ancora più ricca.

Un amico mi ha chiesto di descrivere l’Emilia Gravel in una sola parola: senza esitazione ho risposto immersiva. Ti immergi nell’Appennino e quando ne esci ti senti meglio di quando ci sei entrato.

Difficoltà, bici e assetto

La traccia è per molti ma non per tutti: circa 5000 metri di dislivello, 200 km senza pianura, ma nessuna difficoltà tecnica estrema. Si scende dalla bici solo in tratti brevi (guadi o segmenti di 100-150 metri).

Per la bici, in primavera sono indispensabili copertoni da 45 mm molto tassellati e poco gonfi (nel mio caso Pirelli Gravel M, 1,6 bar anteriore e 1,8 posteriore). A settembre manterrei i 45 mm ma sceglierei tasselli più leggeri.

Piatti dell’Emilia Gravel: un’avventura tra le tradizioni culinarie dell’Emilia

Piatti dell’Emilia Gravel: un’avventura tra le tradizioni culinarie dell’Emilia

Emilia Gravel: avventura e sapori

Emilia Gravel bikepacking è un’avventura non solo attraverso il territorio naturalistico e le bellezze architettoniche dell’Emilia, ma anche dentro la sua tradizione culinaria e i suoi prodotti tipici.

Per questa ragione vogliamo ingolosirvi non solo con tracciati e dislivelli, ma anche con qualche tips gastronomica locale, arricchita da informazioni nutrizionali suggerite dalla nostra amica nutrizionista, Dott.ssa Chiara Gitto.

Torta mille gusti

Una base di frolla ripiena di confettura di prugne, amaretti e cioccolato fondente, resa ancora più intrigante dall’alchermes e da una copertura di croccante meringa.
È un dolce tipico parmense che a Fidenza viene preparato per tradizione durante la festa di San Donnino.

Trattandosi di un dolce ricco di ingredienti, in particolare zuccheri e grassi, risulta molto calorico (circa 400 kcal stimate per 100 g) e può essere considerato una colazione tipica perfetta per affrontare le molteplici salite che incontrerai, a Salsomaggiore Terme o a Fornovo, ma anche quelle del giorno successivo, verso Casina.

Tortelli dolci ripieni “al Savor”

Biscotti ripieni tipici della provincia di Modena e Parma, con una farcitura antichissima (si preparano sin dal Rinascimento) chiamata Savor, cioè “Sapore”: un mix di frutta (mele cotogne, pere, prugne, arance e limoni) dal colore scuro e dalla consistenza densa.

La tradizione vuole due varianti: quella fritta (e ripiena però di crema) e quella più “light” al forno.

100 g apportano circa 300-350 kcal: un ottimo reintegro energetico da portare con sé, meglio di una barretta, per recuperare tra una salita e l’altra (come quelle a Vigoleno, a Langhirano, a Casina o verso la Pietra di Bismantova).

Il RE: l’Erbazzone

Detto anche “scarpazzoun”, sembra avere origine dalla tradizione contadina medievale. È una torta salata con un impasto semplice di farina, strutto e olio (esiste anche una variante con la ricotta) e un ripieno di bietole, cipollotti, prezzemolo, lardo di prosciutto o pancetta e Parmigiano Reggiano, il tutto amalgamato con burro e olio.

Snack molto calorico (250 kcal per 100 g), ricco di grassi ma anche con un buon contenuto di verdure: lo si può consumare come pranzo rapido lungo il percorso, oppure come aperitivo di fine avventura, una volta arrivati a Correggio. Se partecipi a Emilia Gravel, lo assaggerai per forza (pilastro portante del ristoro).

Tortelli verdi e di zucca con soffritto

Tipici tortelli della tradizione, ripieni di ricotta e bietole o nella variante con zucca e amaretti, accompagnati da un sugo chiamato “soffritto”: passata di pomodoro, cipolla, lardo a fette e olio.

Una porzione media (non abbondante) di tortelli con soffritto può apportare circa 500 kcal. Con un buon calice di Lambrusco D.O.P rappresentano una cena perfetta a conclusione della tappa, ad esempio all’arrivo a Fornovo di Taro oppure a Sala Baganza.

Pisarei e fasö

Piatto tipico della tradizione piacentina, a base di gnocchetti di pane e fagioli (in origine fagioli dall’occhio, oggi più comuni i borlotti). Sin dall’antichità venivano preparati e offerti per ristorare i pellegrini lungo la Via Francigena.

Un piatto apparentemente vegano, ma in realtà insaporito con cotiche, lardo e talvolta salsiccia. Originariamente privo di pomodoro (non ancora arrivato dalle Americhe), oggi viene servito con un sugo rosso ristretto.

Sempre molto nutriente e complesso (circa 500 kcal per 100 g), bilanciato tra carboidrati e proteine vegetali ma anche ricco in grassi. Si consiglia di gustarlo a fine tappa della giornata, magari con vista sulla Pietra di Bismantova, per prepararsi alla salita del giorno successivo.

Torta fritta (o gnocco fritto)

Finita la tappa della giornata, non si può rinunciare a un buon calice di Gutturnio DOC accompagnato a una porzione di torta fritta con salumi locali come il Prosciutto Crudo di Parma e il Culatello di Zibello.

La torta fritta sembra risalire all’epoca longobarda e può essere preparata sia con strutto che con olio evo.
Utilizzata generalmente come antipasto, è ovviamente molto calorica, soprattutto se accompagnata da salumi e formaggi tipici.

Come partecipare a Emilia Gravel 2025

Se la fame di piatti dell’Emilia e di salite epiche ti chiama, non perdere l’occasione di partecipare alla prossima edizione di Emilia Gravel. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, e la tariffa per partecipare è di 79€.

Inoltre, gli iscritti alla newsletter hanno accesso a un codice sconto del 10%, mentre i veterani dell’edizione 2024 hanno ricevuto un regalo speciale: uno sconto del 20% per tornare a pedalare con noi.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale, che sarà costantemente aggiornato con dettagli e novità.

Uno sconto speciale per te dalla Dott.ssa Gitto

Per te, che sei iscritt@ all’edizione 2025 di Emilia Gravel bikepacking, uno sconto del 10% sulla prima consulenza nutrizionale con la dott.ssa Chiara Gitto Nutrizionista Sportiva.

Che tu sia un@ sportiv@ e voglia migliorare la tua performance, curando maggiormente la tua alimentazione e integrazione durante gare e manifestazioni ultra come Emilia Gravel.

Oppure che tu sia un cicloamatore o ciclo viaggiatore, che voglia godere appieno di manifestazioni di questo tipo, senza però imbatterti in cali di energia o non sapere come alimentarti durante sforzi prolungati.

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Sono la Dott.ssa Chiara Gitto Biologa Nutrizionista e Farmacista, amante del Gravel e ciclo viaggiatrice.

Ho seguito atleti di ultra-endurance come RACE ACROSS AMERICA, ITALY DIVIDE, From 0 to Ararat (Nico Valsesia) e gare di ultra-running e sky marathon.
Ricevo a Ferno (VA) o in consulenza online, previo appuntamento che potrai fissare mandando un whatsapp al 327 6544384 oppure una email a info@teamnutrisport.com (indica il tuo numero iscrizione o la mail con cui ti sei registrat@su ENDU).

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Emilia Gravel comes to Milan: nel tempio della bici milanese

Emilia Gravel comes to Milan: nel tempio della bici milanese

Un incontro tra pedalate e passione

Martedì 1° aprile 2025, l’Upcycle Milano Bike Café ha ospitato una serata speciale: Emilia Gravel comes to Milan. Un evento pensato per raccontare e condividere l’esperienza unica di Emilia Gravel, l’avventura self-supported che attraversa il cuore dell’Emilia.

Presentazioni e racconti di viaggio

La serata è stata guidata dalla presentatrice e host di casa Barbara Bonori, correggese DOC e nostra affezionata Ambassador. Con lei, sul palco, Roberto Malandrino, CEO di Kicking Donkey e organizzatore dell’evento, e Marco Ferioli, cicloviaggiatore e menestrello del team Emilia Gravel conosciuto per il suo più recente viaggio in Sud America alla scoperta del continente, in sella alla bici insieme a Chiara. Nella delegazione, con wild card dal Veneto, Mattia Finotto, co-fondatore di Bradley Cycles, ormai parte integrante del nostro team grazie ai valori condivisi: buon cibo, birra artigianale, biciclette di qualità e la scoperta di luoghi magici in sella alla propria bici.
Impossibile non ricordare anche Andrea, Antonio e Francesco, a chiudere la variegata delegazione Emilia Gravel alla conquista di Milano.

Tra il pubblico, anche alcuni partecipanti delle edizioni passate, come il veloce Riky Oliver, che ha annunciato la sua intenzione di affrontare il percorso a un ritmo più lento, per godersi appieno l’esperienza.

Le novità dell’edizione 2025

Durante l’incontro, abbiamo presentato le novità dell’edizione 2025 di Emilia Gravel, in programma dal 26 al 28 settembre. L’evento propone due percorsi: il classico Tin Bòta e il più tranquillo Tòla Dòlsa, attraversando le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Un viaggio tra strade bianche, sentieri immersi nella natura e borghi incantati come Castell’Arquato, Vigoleno e Torrechiara, fino a raggiungere il leggendario castello di Canossa.

Una bici speciale per un evento speciale

La serata è stata anche l’occasione per ammirare la nuova bici del mese di Upcycle: una Cazu, realizzata a mano in Emilia da Federico Carnevali e Paolo Zucconi. Un esempio di artigianato e passione che ben rappresenta lo spirito di Emilia Gravel.

Come partecipare a Emilia Gravel 2025

Se la presentazione ti ha incuriosito, non perdere l’occasione di partecipare alla prossima edizione di Emilia Gravel. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, e la tariffa per partecipare è di 79€.

Inoltre, gli iscritti alla newsletter hanno accesso a un codice sconto del 10%, mentre i veterani dell’edizione 2024 hanno ricevuto un regalo speciale: uno sconto del 20% per tornare a pedalare con noi.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale, che sarà costantemente aggiornato con dettagli e novità.

Il video della serata in Upcycle