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La mia quasi Emilia Gravel, di Matteo Mondo Mondini

La mia quasi Emilia Gravel, di Matteo Mondo Mondini

Come ho scoperto l’Emilia Gravel

Esattamente non ricordo come ho scoperto l’Emilia Gravel però sono sicuro che sia stata la Pietra di Bismantova ad accendere la mia curiosità. Durante le vacanze di Natale ho smanettato su internet e in poche ore ho trovato il sito della manifestazione, la traccia e un buon numero di video su Youtube che descrivevano in maniera molto positiva l’evento.

Purtroppo ho capito subito che, per motivi personali, non avrei mai potuto partecipare all’edizione di settembre 2025 e allora ho deciso che alla prima occasione sarei andato a percorrere la traccia.

Il viaggio inizia

L’occasione si è presentata con il ponte del 1° maggio e così, nella mattinata di giovedì, sono partito da casa (zona basso Garda bresciano). Dopo circa 80 km di strade secondarie asfaltate, sterrate di campagna e ciclabili ero già a Busseto e mi sono immesso nella traccia ufficiale.

Fino a Castel’Arquato nella mia testa c’era quasi esclusivamente la Pietra, ma ben presto ho capito che l’Emilia Gravel sarebbe stata molto altro. Da lì in poi ci si immerge nell’Appennino e tutto cambia: la pianura sparisce per far posto ai colli, le ampie strade diventano sentieri immersi nel verde e soprattutto ci si ritrova a pedalare per tanto tempo in perfetta solitudine.

Talmente immerso in questo “mood” che, passando per centri abitati come Tabiano o Salsomaggiore, non mi sono nemmeno fermato: io volevo starmene da solo nell’Appennino.

Prima tappa: 180 km e 1700 metri di dislivello

Pedalando verso il monte Ghinardo (sopra Banzola) e nelle vicinanze del monte della Croce (sopra Varano dei Marchesi), ho fatto il pieno di emozioni. La prima giornata si è chiusa a Sant’Andrea Bagni, dove mi sono fermato a dormire dopo circa 180 km e 1700 metri di dislivello.

Seconda tappa: salite e scoperte

Il secondo giorno il menù proponeva “solo” 110 km ma ben 2500 metri di dislivello. Alle 7:30 sono ripartito con il morale alto. Ricordo la bellissima strada nel bosco verso il Casino de’ Boschi di Sala Baganza, la salita al Castello di Canossa tra calanchi e tornanti, e lo spettacolare sentiero della valle di Tassobio, il punto forse più intimo del viaggio.

In serata ho raggiunto Castelnovo ne’ Monti, stanco ma soddisfatto.

Terza tappa: la pietra sempre con me

Il terzo giorno è stato quello della Pietra di Bismantova, sempre lì a farmi compagnia per le prime due ore di pedalata. Nel reggiano il territorio è meno aspro del parmense e la traccia cambia: più asfalto, salite più corte, e la splendida discesa sterrata verso Borzano, immersa nel bosco e divertente al punto giusto.

Arrivato alle porte di Reggio Emilia, invece di seguire la traccia originale, ho deviato verso ovest per prendere il treno a Parma: lì è finita la mia piccola avventura.

Riflessioni finali

Sul treno ho cominciato a fare il bilancio di tre giorni intensi. Il trail è stato molto positivo, anche se sarebbe stato probabilmente superiore durante l’evento di settembre. In primavera i ruscelli sono pieni, i sentieri fangosi, alcune discese rovinate dall’acqua e in certi tratti la vegetazione è quasi invalicabile. Sono sicuro che a fine estate le condizioni siano più favorevoli e che la presenza di altri partecipanti renda l’esperienza ancora più ricca.

Un amico mi ha chiesto di descrivere l’Emilia Gravel in una sola parola: senza esitazione ho risposto immersiva. Ti immergi nell’Appennino e quando ne esci ti senti meglio di quando ci sei entrato.

Difficoltà, bici e assetto

La traccia è per molti ma non per tutti: circa 5000 metri di dislivello, 200 km senza pianura, ma nessuna difficoltà tecnica estrema. Si scende dalla bici solo in tratti brevi (guadi o segmenti di 100-150 metri).

Per la bici, in primavera sono indispensabili copertoni da 45 mm molto tassellati e poco gonfi (nel mio caso Pirelli Gravel M, 1,6 bar anteriore e 1,8 posteriore). A settembre manterrei i 45 mm ma sceglierei tasselli più leggeri.

Piatti dell’Emilia Gravel: un’avventura tra le tradizioni culinarie dell’Emilia

Piatti dell’Emilia Gravel: un’avventura tra le tradizioni culinarie dell’Emilia

Emilia Gravel: avventura e sapori

Emilia Gravel bikepacking è un’avventura non solo attraverso il territorio naturalistico e le bellezze architettoniche dell’Emilia, ma anche dentro la sua tradizione culinaria e i suoi prodotti tipici.

Per questa ragione vogliamo ingolosirvi non solo con tracciati e dislivelli, ma anche con qualche tips gastronomica locale, arricchita da informazioni nutrizionali suggerite dalla nostra amica nutrizionista, Dott.ssa Chiara Gitto.

Torta mille gusti

Una base di frolla ripiena di confettura di prugne, amaretti e cioccolato fondente, resa ancora più intrigante dall’alchermes e da una copertura di croccante meringa.
È un dolce tipico parmense che a Fidenza viene preparato per tradizione durante la festa di San Donnino.

Trattandosi di un dolce ricco di ingredienti, in particolare zuccheri e grassi, risulta molto calorico (circa 400 kcal stimate per 100 g) e può essere considerato una colazione tipica perfetta per affrontare le molteplici salite che incontrerai, a Salsomaggiore Terme o a Fornovo, ma anche quelle del giorno successivo, verso Casina.

Tortelli dolci ripieni “al Savor”

Biscotti ripieni tipici della provincia di Modena e Parma, con una farcitura antichissima (si preparano sin dal Rinascimento) chiamata Savor, cioè “Sapore”: un mix di frutta (mele cotogne, pere, prugne, arance e limoni) dal colore scuro e dalla consistenza densa.

La tradizione vuole due varianti: quella fritta (e ripiena però di crema) e quella più “light” al forno.

100 g apportano circa 300-350 kcal: un ottimo reintegro energetico da portare con sé, meglio di una barretta, per recuperare tra una salita e l’altra (come quelle a Vigoleno, a Langhirano, a Casina o verso la Pietra di Bismantova).

Il RE: l’Erbazzone

Detto anche “scarpazzoun”, sembra avere origine dalla tradizione contadina medievale. È una torta salata con un impasto semplice di farina, strutto e olio (esiste anche una variante con la ricotta) e un ripieno di bietole, cipollotti, prezzemolo, lardo di prosciutto o pancetta e Parmigiano Reggiano, il tutto amalgamato con burro e olio.

Snack molto calorico (250 kcal per 100 g), ricco di grassi ma anche con un buon contenuto di verdure: lo si può consumare come pranzo rapido lungo il percorso, oppure come aperitivo di fine avventura, una volta arrivati a Correggio. Se partecipi a Emilia Gravel, lo assaggerai per forza (pilastro portante del ristoro).

Tortelli verdi e di zucca con soffritto

Tipici tortelli della tradizione, ripieni di ricotta e bietole o nella variante con zucca e amaretti, accompagnati da un sugo chiamato “soffritto”: passata di pomodoro, cipolla, lardo a fette e olio.

Una porzione media (non abbondante) di tortelli con soffritto può apportare circa 500 kcal. Con un buon calice di Lambrusco D.O.P rappresentano una cena perfetta a conclusione della tappa, ad esempio all’arrivo a Fornovo di Taro oppure a Sala Baganza.

Pisarei e fasö

Piatto tipico della tradizione piacentina, a base di gnocchetti di pane e fagioli (in origine fagioli dall’occhio, oggi più comuni i borlotti). Sin dall’antichità venivano preparati e offerti per ristorare i pellegrini lungo la Via Francigena.

Un piatto apparentemente vegano, ma in realtà insaporito con cotiche, lardo e talvolta salsiccia. Originariamente privo di pomodoro (non ancora arrivato dalle Americhe), oggi viene servito con un sugo rosso ristretto.

Sempre molto nutriente e complesso (circa 500 kcal per 100 g), bilanciato tra carboidrati e proteine vegetali ma anche ricco in grassi. Si consiglia di gustarlo a fine tappa della giornata, magari con vista sulla Pietra di Bismantova, per prepararsi alla salita del giorno successivo.

Torta fritta (o gnocco fritto)

Finita la tappa della giornata, non si può rinunciare a un buon calice di Gutturnio DOC accompagnato a una porzione di torta fritta con salumi locali come il Prosciutto Crudo di Parma e il Culatello di Zibello.

La torta fritta sembra risalire all’epoca longobarda e può essere preparata sia con strutto che con olio evo.
Utilizzata generalmente come antipasto, è ovviamente molto calorica, soprattutto se accompagnata da salumi e formaggi tipici.

Come partecipare a Emilia Gravel 2025

Se la fame di piatti dell’Emilia e di salite epiche ti chiama, non perdere l’occasione di partecipare alla prossima edizione di Emilia Gravel. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, e la tariffa per partecipare è di 79€.

Inoltre, gli iscritti alla newsletter hanno accesso a un codice sconto del 10%, mentre i veterani dell’edizione 2024 hanno ricevuto un regalo speciale: uno sconto del 20% per tornare a pedalare con noi.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale, che sarà costantemente aggiornato con dettagli e novità.

Uno sconto speciale per te dalla Dott.ssa Gitto

Per te, che sei iscritt@ all’edizione 2025 di Emilia Gravel bikepacking, uno sconto del 10% sulla prima consulenza nutrizionale con la dott.ssa Chiara Gitto Nutrizionista Sportiva.

Che tu sia un@ sportiv@ e voglia migliorare la tua performance, curando maggiormente la tua alimentazione e integrazione durante gare e manifestazioni ultra come Emilia Gravel.

Oppure che tu sia un cicloamatore o ciclo viaggiatore, che voglia godere appieno di manifestazioni di questo tipo, senza però imbatterti in cali di energia o non sapere come alimentarti durante sforzi prolungati.

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Sono la Dott.ssa Chiara Gitto Biologa Nutrizionista e Farmacista, amante del Gravel e ciclo viaggiatrice.

Ho seguito atleti di ultra-endurance come RACE ACROSS AMERICA, ITALY DIVIDE, From 0 to Ararat (Nico Valsesia) e gare di ultra-running e sky marathon.
Ricevo a Ferno (VA) o in consulenza online, previo appuntamento che potrai fissare mandando un whatsapp al 327 6544384 oppure una email a info@teamnutrisport.com (indica il tuo numero iscrizione o la mail con cui ti sei registrat@su ENDU).

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Emilia Gravel comes to Milan: nel tempio della bici milanese

Emilia Gravel comes to Milan: nel tempio della bici milanese

Un incontro tra pedalate e passione

Martedì 1° aprile 2025, l’Upcycle Milano Bike Café ha ospitato una serata speciale: Emilia Gravel comes to Milan. Un evento pensato per raccontare e condividere l’esperienza unica di Emilia Gravel, l’avventura self-supported che attraversa il cuore dell’Emilia.

Presentazioni e racconti di viaggio

La serata è stata guidata dalla presentatrice e host di casa Barbara Bonori, correggese DOC e nostra affezionata Ambassador. Con lei, sul palco, Roberto Malandrino, CEO di Kicking Donkey e organizzatore dell’evento, e Marco Ferioli, cicloviaggiatore e menestrello del team Emilia Gravel conosciuto per il suo più recente viaggio in Sud America alla scoperta del continente, in sella alla bici insieme a Chiara. Nella delegazione, con wild card dal Veneto, Mattia Finotto, co-fondatore di Bradley Cycles, ormai parte integrante del nostro team grazie ai valori condivisi: buon cibo, birra artigianale, biciclette di qualità e la scoperta di luoghi magici in sella alla propria bici.
Impossibile non ricordare anche Andrea, Antonio e Francesco, a chiudere la variegata delegazione Emilia Gravel alla conquista di Milano.

Tra il pubblico, anche alcuni partecipanti delle edizioni passate, come il veloce Riky Oliver, che ha annunciato la sua intenzione di affrontare il percorso a un ritmo più lento, per godersi appieno l’esperienza.

Le novità dell’edizione 2025

Durante l’incontro, abbiamo presentato le novità dell’edizione 2025 di Emilia Gravel, in programma dal 26 al 28 settembre. L’evento propone due percorsi: il classico Tin Bòta e il più tranquillo Tòla Dòlsa, attraversando le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Un viaggio tra strade bianche, sentieri immersi nella natura e borghi incantati come Castell’Arquato, Vigoleno e Torrechiara, fino a raggiungere il leggendario castello di Canossa.

Una bici speciale per un evento speciale

La serata è stata anche l’occasione per ammirare la nuova bici del mese di Upcycle: una Cazu, realizzata a mano in Emilia da Federico Carnevali e Paolo Zucconi. Un esempio di artigianato e passione che ben rappresenta lo spirito di Emilia Gravel.

Come partecipare a Emilia Gravel 2025

Se la presentazione ti ha incuriosito, non perdere l’occasione di partecipare alla prossima edizione di Emilia Gravel. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, e la tariffa per partecipare è di 79€.

Inoltre, gli iscritti alla newsletter hanno accesso a un codice sconto del 10%, mentre i veterani dell’edizione 2024 hanno ricevuto un regalo speciale: uno sconto del 20% per tornare a pedalare con noi.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale, che sarà costantemente aggiornato con dettagli e novità.

Il video della serata in Upcycle

Dicono di noi: chi ha scritto, detto e raccontato Emilia Gravel

Dicono di noi: chi ha scritto, detto e raccontato Emilia Gravel

Dicono di noi: Emilia Gravel attraverso immagini, parole, video, web

Dicono di noi: negli ultimi anni, Emilia Gravel ha catturato l’attenzione di gravellisti e appassionati di bikepacking, diventando un evento abbastanza seguito nel panorama gravel italiano. Numerosi partecipanti hanno condiviso le loro esperienze attraverso post, reel, video e articoli, contribuendo a diffondere la passione per questa avventura unica. In questa sezione, raccogliamo alcune delle testimonianze più significative che raccontano l’essenza dell’Emilia Gravel, offrendo uno sguardo autentico sulle emozioni e le sfide vissute lungo i suoi percorsi.

Dicono di noi: Emilia Gravel su YouTube

Sono numerosi i videomakers o youtubers che hanno pedalato l’Emilia, per poi raccontarla nei loro video. Di seguito te li presentiamo:

✨ Fabio Borini | Emilia Gravel 2024 ✨

✨ Alessio Banzato | Panini col salame e salitazze ✨

✨ Cyclo Ergo Sum | Emilia Gravel – il TRAILER (poetico e coinvolgente, garantito)✨

✨ Pietro Franzese | Tre giorni di gravel epici tra natura, borghi e castelli dell’Appennino emiliano ✨

…e infine abbiamo parlato di Emilia Gravel nel podcast di Gravel Bike Italia, come ti abbiamo presentato in questo articolo.

Dicono di noi: Emilia Gravel su Instagram

Sono altrettanto numerosi i gravellisti che hanno condiviso su Instagram la propria esperienza all’Emilia Gravel. Ne abbiamo selezionati alcuni, e te li presentiamo:

Dicono di noi: Emilia Gravel sul web e sulla carta stampata

Oltre ai social, c’è chi racconta di Emilia Gravel sul cartaceo e sul web.

Il nostro Mattia Davolio ha raccontato la sua esperienza sulle pagine di Impronte – Storie a pedali, magazine cartaceo realizzato da Francesco Gozzelino. Il testo, corredato da immagini e illustrato da Francesco Bonvecchio, racchiude l’esperienza di Emilia Gravel in cartoline che si vivono lungo il percorso. Assolutamente da non perdere. Lo puoi sfogliare acquistandolo qui.

307 km
5.140 metri di dislivello guadagnati
3 giorni pedalati
Difficoltà tecnica: bassa
Salite: molte, brevi ma intense
Erbazzone consumato: mai abbastanza
Surly Ghost Grappler
Cambio Sram GX monocorona 32 / 11-50
Manubrio Surly Moloko
Coperture Vittoria Mezcal 2,25
Cerchi 27,5”
Ho scelto un setup per godermi di più i tratti sterrati, soprattutto in discesa, ma il percorso si può affrontare tranquillamente in gravel, con la raccomandazione di avere coperture dal 40 in su e soprattutto rapporti agili, superiori all’1:1, perché le salite spesso vanno in doppia cifra e con la bici carica qualche rapporto in più fa comodo.

Dicono di noi

E poi abbiamo il web, dove si trovano molti racconti e testimonianze di cosa è e cosa vuole essere Emilia Gravel, dalle interviste ai racconti delle pedalate, dai siti che raggruppano gli eventi ai siti di divulgazione, agli sponsor che raccontano di noi… Ecco qualche esempio (clicca sulle singole voci per leggere gli articoli):

 

Bikepacking.com

Eventbike

Cyclo Ergo Sum

Gravel News

Gravel.it

Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli

Pietro Franzese

Il nostro super sponsor Bradley Cycles

Scoprire Emilia Gravel attraverso l’intervista a Gravel Italia Podcast

Scoprire Emilia Gravel attraverso l’intervista a Gravel Italia Podcast

Scoprire Emilia Gravel attraverso l’intervista a Gravel Italia Podcast

Non capita spesso di poter entrare nel cuore di un evento come Emilia Gravel attraverso le parole di chi lo vive e lo organizza. Recentemente, Roberto e Marco, colonne portanti del team Emilia Gravel, sono stati ospiti di Gravel Italia Podcast, dove hanno raccontato l’essenza di un evento che non è solo una pedalata, ma una vera celebrazione del territorio e della comunità.

La chiacchierata è stata un viaggio emozionante tra aneddoti, dettagli tecnici e riflessioni che svelano ciò che rende Emilia Gravel un appuntamento unico per gli appassionati di gravel e bikepacking.

Le origini di Emilia Gravel e la passione per l’Emilia

Durante l’intervista, Roberto ha raccontato come tutto sia iniziato. Nato nel 2018 grazie all’intuizione di Massimiliano Bravi, Emilia Gravel si è subito distinto per il suo spirito innovativo e inclusivo. Dopo qualche edizione di rodaggio e una pausa dovuta alla pandemia, l’evento è tornato più forte che mai, con una formula capace di attrarre ciclisti di ogni livello, dai principianti ai più esperti.

Roberto e Marco hanno sottolineato quanto sia importante per loro valorizzare il territorio emiliano. Non si tratta solo di organizzare una gara, ma di raccontare una storia: quella delle strade bianche che attraversano la campagna, dei borghi che sembrano usciti da un quadro, e delle tradizioni enogastronomiche che rendono unica questa regione.

Un percorso tra cultura, natura e gastronomia

Un punto chiave dell’intervista è stato il racconto del percorso di Emilia Gravel, pensato per unire la bellezza della natura alla cultura e alla storia. Si parte da Busseto, patria di Giuseppe Verdi, per arrivare a Correggio, toccando luoghi iconici come Castell’Arquato, Vigoleno e il Castello di Torrechiara.

Marco ha spiegato come ogni tratto del percorso sia stato scelto per offrire un’esperienza indimenticabile. Dai saliscendi sulle colline alle strade bianche che attraversano i vigneti, ogni chilometro racconta l’Emilia in tutta la sua autenticità. Non mancano, ovviamente, i momenti dedicati al gusto: l’evento celebra anche la tradizione enogastronomica locale, offrendo ai partecipanti l’occasione di assaporare prodotti tipici come l’erbazzone e il Parmigiano Reggiano.

Due percorsi, un’unica esperienza

Per il 2025, Emilia Gravel propone due percorsi:

  • Tin Bòta: il percorso lungo, 315 km di pura avventura gravel.
  • Tòla Dòlsa: il percorso corto, 230 km per chi preferisce un’esperienza più soft o per chi ha meno tempo.

Roberto ha sottolineato che questa scelta permette a molti di partecipare, indipendentemente dal livello di preparazione. Inoltre, la doppia partenza, prevista per venerdì e sabato, offre ancora più flessibilità, permettendo ai partecipanti di organizzarsi al meglio.

Lo spirito del bikepacking

Emilia Gravel non è una gara, ma un raduno ciclistico non competitivo che abbraccia i principi del bikepacking. Come spiegato da Marco, ogni partecipante è libero di affrontare il percorso al proprio ritmo, decidendo dove e quando fermarsi per riposare, mangiare o semplicemente godersi il panorama.

La mancanza di supporto esterno lungo il percorso, se non in caso di emergenza, è parte integrante dell’esperienza. Questa filosofia incoraggia l’autosufficienza e l’adattabilità, rendendo Emilia Gravel una sfida tanto fisica quanto mentale.

L’importanza della comunità

Un aspetto che è emerso chiaramente durante l’intervista è l’importanza della comunità. Roberto e Marco hanno raccontato con entusiasmo delle connessioni che si creano tra i partecipanti, del calore e della passione condivisa che trasformano l’evento in qualcosa di più di una semplice pedalata.

“Vedere i sorrisi all’arrivo e sentire le storie dei partecipanti è la nostra vera ricompensa,”

ha detto Roberto. È questo spirito di condivisione che rende Emilia Gravel speciale e che spinge il team a migliorarsi ogni anno.

Come partecipare a Emilia Gravel 2025

Se l’intervista a Gravel Italia Podcast vi ha incuriosito, come l’articolo di Alessio sulla sua esperienza, non perdete l’occasione di partecipare alla prossima edizione di Emilia Gravel. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, e fino al 28 febbraio è possibile approfittare della tariffa scontata di 59€.

Inoltre, gli iscritti alla newsletter hanno accesso a un codice sconto del 10%, mentre i veterani dell’edizione 2024 riceveranno un regalo speciale: uno sconto del 20% per tornare a pedalare con noi.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale, che sarà costantemente aggiornato con dettagli e novità.

Un invito a scoprire l’Emilia

L’intervista a Gravel Italia Podcast è stata una splendida occasione per scoprire cosa c’è dietro le quinte di Emilia Gravel: una squadra appassionata, un territorio ricco di bellezze e un’esperienza unica che aspetta solo di essere vissuta.

Non resta che iscriversi, preparare la bicicletta e iniziare il countdown: Emilia Gravel 2025 vi aspetta!

Il video dell'intervista a Gravel Italia Podcast

La terra, l’Emilia, la luna: l’esperienza di Alessio Banzato a Emilia Gravel

La terra, l’Emilia, la luna: l’esperienza di Alessio Banzato a Emilia Gravel

Se sei alla ricerca di “un’emozione sempre più indefinibile”, come canta Giovanni Lindo Ferretti nella sua Emilia Paranoica, credo che partecipare all’Emilia Gravel possa aiutare. Come? Ora ti racconto la mia esperienza, sono sicuro che al termine della lettura ti sarai già fiondato alla sezione dedicata del sito e avrai già premuto sul tasto ISCRIVITI!

L’Emilia, per chi non ci vive, è spesso quella parte d’Italia dominata paesaggisticamente dall’immensa Pianura Padana, un territorio infausto, dove smog e zanzare rendono la vita un inferno, soprattutto negli interminabili pomeriggi della canicola estiva. Poi però il corso dei ricordi ritorna ai banchi di scuola e ai diversi nomi che assumono alcune catene montuose in base alla loro posizione geografica: nei recessi impolverati della mente spunta magicamente l’Appennino Tosco–Emiliano.

Ti confermo, caro lettore o cara lettrice, che in Emilia le montagne non mancano. Eccome se non mancano! Ne troverai conferma, se deciderai di percorrere le sue strade in sella alla tua bici, ti assicuro che conterai più salite che discese.

Nel mio caso, quando ho deciso di iscrivermi all’Emilia Gravel, sapevo che avrei trovato dei bei dislivelli, ma non era la sola cosa che cercavo, anzi. Ciò che per me rappresenta meglio l’Emilia è la sua gente, il calore umano e il vivere la vita con una spensieratezza che non sfocia mai nella banale superficialità. Ecco, queste qualità le ritroviamo nell’organizzazione del trail e nel rapporto degli organizzatori con gli iscritti. L’Emilia Gravel non ti darà mai l’idea di essere un evento organizzato esclusivamente con l’idea di far soldi, non avrai mai la sensazione di essere un semplice partecipante. Personalmente mi sono sentito parte di un’immensa compagnia di amici, tutta bella gente che ha deciso di passare il fine settimana sulla propria bici e a contatto costante con la natura.

Ora, mettiti comodo, fai partire il Preludio della Traviata di Verdi e prova a viaggiare con me con il pensiero per alcuni chilometri lungo le strade emiliane, le prossime righe saranno come delle ruote tassellate che ti faranno arrampicare sui pendii delle terre canossiane, tra castelli e borghi medievali.

Il riferimento a Giuseppe Verdi non è assolutamente casuale, partiamo infatti dalla piazza principale di Busseto, cioè Piazza Verdi, sotto l’occhio bronzeo del grande compositore italiano. Siamo tanti ma non tantissimi, l’entusiasmo è alle stelle, nonostante le poche ore di sonno. Dopo pochi metri dal via, i più frettolosi pestano già sui pedali come se dovessero arrivare a destinazione entro cena, atteggiamento lontano da ciò che ci si aspetterebbe a un evento di questo tipo, dove la scoperta del territorio passa anche dall’assenza di competitività. De gustibus.

I primi chilometri sembrano confermare lo stereotipo di Emilia dal territorio pianeggiante e nebbioso, almeno fino alla rampa che porta al meraviglioso borgo medievale di Castell’Arquato, gustosissimo antipasto di ciò che ci aspetta tra una salita e l’altra di questo trail. Da qui in poi, infatti, i tratti pianeggianti saranno davvero pochi. Visto che non è mia intenzione spoilerarti tutti gli highlights del percorso (la traccia è tutta da scoprire pedalandola in prima persona), facciamo ancora un po’ di strada insieme, giusto per farti capire l’essenza e, perché no, la poesia del percorso dell’Emilia Gravel. Se si rispetta la sapiente divisione in tappe consigliata dagli organizzatori, potresti trovarti a campeggiare sotto l’imponente e dantesca Pietra di Bismantova, uno spettacolo naturale che, condito dalla luce della luna e dai sussurri del bosco, ti proietterà in un’altra epoca e ti farà provare emozioni più uniche che rare.

Ora che ripenso al percorso, forse non è neanche giusto parlare di antipasti e portate principali, ogni tratto affrontato è una piccola sfida con sé stessi, un’occasione in più per conoscere il territorio emiliano.

Ultimo ma non meno importante, mi sono reso conto di non averti parlato di piattoni di affettati misti o di quintali di erbazzone ingeriti, però ti consiglio vivamente di metterti un po’ a dieta prima di partire, i ristori dell’Emilia Gravel sono banchetti degni di Lucullo!

Il video di Alessio Banzato "Cicloslavisti"